275254283_437983084787993_3839147923122088609_n.jpg

ORGOGLIO DI ESSERE VENEZIANE E VIVERE LA CITTA' OGGI.

         CONOSCERE IL PASSATO PER VIVERE IL PRESENTE

 

PROGRAMMA
 

vestizione (7).jpg

Il costume che indosseranno le Marie 2022   durante tutto il Carnevale sarà confezionato da FRANCESCO BRIGGI-ATELIER PIETRO LONGHI DI VENEZIA. Il costume riproduce un abito veneziano della fine del 1400-1500, ed è in damasco.
Francesco Briggi, per le sue creazioni, che non dimentichiamo sono sempre uniche, si ispira ai dipinti che si trovano nei musei di tutto il mondo, Michelangelo, Boucher, Raffaello ... In poche parole "Genio della creatività".
Il tessuto è della storica Ditta Rubelli di Venezia fondata nel 1858 da Lorenzo Rubelli, una delle aziende più prestigiose al mondo nel suo settore.  

vestizione (5).jpg
vestizione (24).jpg

Lido in Love

Selezione

P1136351a.JPG
Marie 0016.jpg

LUNEDI' 14  FEBBRAIO 2022

 

Tutte le ragazze che hanno inviato via e-mail a: info@festadellemarie.com 

i dati richiesti nel coupon, si sono presentate alla SCUOLA GRANDE SAN GIOVANNI EVANGELISTA- Venezia, nel salone delle colonne  hanno consegnato  il coupon originale compilato e firmato alle ore 14:00

 La partecipazione era riservata ai possessori di Green Pass rafforzato.
La selezione è iniziata alle ore 15:00.

Marie 0045.jpg
Marie 0100.jpg

Le dolcissime Marie 2020-2021 che ci hanno aiutato alla selezione. 

 I N  ANTEPRIMA e' stato  PRESENTATO...   

Il nuovo abito delle Marie che il Maestro Francesco Briggi dell’Atelier Pietro Longhi ha realizzato  per il Carnevale 2022, è ispirato alla moda veneziana della metà del cinquecento.

Fino ai primi due decenni del “seicento”, Venezia espresse una moda autoctona, particolare e originale. 

Grazie alle manifatture tessili di altissima qualità, alla produzione di pizzi e merletti, come pure la realizzazione di accessori a volte bizzarri come i “calcagnetti” (alti Zoccoli), le veneziane e i veneziani erano riconoscibili per le fogge particolari dei loro abiti che esprimevano una società vivace, complessa e volta sempre alla ricerca del bello in tutte le sue forme.

Anche in questo periodo storico, la metà del cinquecento, le veneziane preferivano indossare abiti la cui forma della gonna era leggermente a campana e veniva sormontata da un bustino chiuso anteriormente da lacci nascosti, con maniche a sbuffo dalle quali uscivano parti della camicia sottostante, in cotone bianco naturale. 

Proprio seguendo questi dettagli, gli abiti saranno realizzati utilizzando un damasco prodotto dalla tessitura Rubelli, di colore champagne e disegni floreali in oro antico.

Proprio il colore bianco, veniva usato dalle spose veneziane. Nei suoi “Diarii” il Marin Snudo, cita una sposa della famiglia Grimani, che va alle nozze con “una vestura meza di restagno d’oro e meza biancha”

Una piccola acconciatura realizzata nello stesso tessuto, con pizzo e passamaneria, arricchita da un velo sottile di organza chiara, completerà l’insieme..

Backstage

SABATO 19 febbraio                

 

Anche quest'anno la nostra sede è stato il Palazzo Hotel Vitturi in Campo Santa Maria Formosa n.5246. Questo elegante hotel ospitato in un Palazzo bizantino/gotico risalente all'XI secolo.

All' Hotel Palazzo Vitturi Venice, splendido hotel affacciato sul pittoresco Campo Santa Maria Formosa, il Duecentesco Hotel Palazzo Vitturi Venice presenta un'architettura Gotico Bizantina e affreschi d'epoca,

 

Bachstage 

Umberto Corrà di Monika & Umberto il famoso coiffeur di Venezia inizierà con l’acconciatura degna del costume che indosserete. Il trucco quest'anno le Marie l'hanno fatto da sole, con un ritocco in Sede. Questo perchè le truccatrici non potevano  truccare  con un ravvicinato contatto fisico. Il trucco era  leggero, solare, delicato come si addiceva alle giovani spose nel Rinascimento. Il rossetto rosa e assolutamente no rosso o di un colore forte.

Senza CIGLIE FINTE, SENZA PIERCING, 

all’orecchio solo una perla o nulla.

L’Atelier Pietro Longhi vi ha vestito per la prima volta con il meraviglioso costume.  Mara Stefanuto, Maria 2020-2021 vi ha aiutato.

Prima sorpresa-  Era un segreto per tutti anche per le Marie. Ammirate ed applaudite al loro passaggio con " le Marie, le Marie, come sono belle" siamo arrivate allo Stazio di San Felice dove sei gondole vestite a festa le attendevano per farle sognare ed essere cullate dalle onde del Canal Grande, chi non ha mai sognato di farsi trasportare da un gondoliere in Canal Grande e poter   ammirare ogni  palazzo storico che si rifletteva sull'acqua come un merletto. 

Dopo tanta bellezza una cioccolata con panna al Gran Caffè Lavena in Piazza San Marco.Il Caffè dei musicisti e letterati, ai piedi della Torre dell’Orologio, di fronte alla Basilica, il Caffè Lavena è  fin dal 1750, una delle più rinomate botteghe da caffè di Venezia.

Non è ancora finito il primo giorno, alla sera  grande divertimento, grande festa al Dinner Show a Ca' Vendramin Calergi.

vestizione (78).jpg
vestizione (36).jpg

Corteo di gondole lungo il Canal Grande 

WhatsApp Image 2022-02-19 at 19.11.32-2.jpeg
WhatsApp Image 2022-02-19 at 19.11.33.jpeg
WhatsApp Image 2022-02-19 at 19.11.33-4.jpeg
vestizione (64).jpg
273958103_10226530649803323_436745081400153564_n.jpg
WhatsApp Image 2022-02-19 at 19.11.33-3.jpeg
WhatsApp Image 2022-02-19 at 19.11.33-2.jpeg

Corteo in gondola lungo il Canal Grande paragrafo. 

22bd6550-3726-4f71-9edc-8387f9b6ed7c.jpg

Dinner Show a Ca' Vendramin Calergi.

primo casinò (84).jpg
primo casinò (91).jpg
Gran Caffè Lavena 
7be07697-902b-406d-a691-ff88d39e84ed.jpg
974caa5a-8e82-45e1-beb1-5c50c35d411d.jpg

DOMENICA 20 febbraio 

        Palazzo Mocenigo 

mocenigo (9).jpg
mocenigo (18).jpg

 Ore 15:00 Palazzo Mocenigo, deve il suo nome ad una delle più importanti e prestigiose famiglie dell'antica nobiltà veneziana. Un magnifico scrigno di un'incredibile collezione di tessuti e abiti d'epoca veneziani e del profumo.   Il ruolo di Venezia nella storia del profumo.

Ci conduce Marco Vidal “ il Signore dei profumi” The Merchant of Venice, e Mavive grazie alla realizzazione del percorso olfattivo, all'interno del museo di Palazzo Mocenigo, ha ridato lustro all' “arte profumatoria dimora gentilizia a Venezia, Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo. Palazzo Mocenigo, già esistente nel Cinquecento, è, nelle attuali caratteristiche, di impronta seicentesca, frutto dei lavori di ristrutturazione che la famiglia Mocenigo effettuò sul palazzo agli inizi del XVII secolo, per abitarvi fino al primo Novecento

È il 1945 quando l'ultimo esponente della famiglia, Alvise Nicolò Mocenigo, lascia in eredità al comune di Venezia l'edificio, che diventa una galleria d'arte assieme agli uffici del Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume e del profumo.

Alla sera ,  grande festa   a

Cà Vendramin Calergi

mocenigo (47).jpg
mocenigo (50).jpg
casinò seconda (87).jpg
casinò seconda (42).jpg
casinò seconda (40).jpg
20220221_142453.jpg

                    LUNEDI’ 21  febbraio

​           

 

Giornata intensa. Primo appuntamento alla Fondazione Querini Stampalia. Il complesso comprende la spaziosa e ben fornita biblioteca e la pinacoteca. La pinacoteca, situata nelle stanze della antica dimora della famiglia Querini,

contiene quadri di Bellini, Giovanni e Jacopo e due Palma il Vecchio ed è uno dei

più interessanti complessi architettonici di Venezia. La Dott.ssa Angela Munari

ha condotto per le 12 Marie un vero e proprio laboratorio vivo, sui temi "il Laboratorio SOStenibile: i goals della Repubblica di Venezia a cura di Angela Munari e Dora De Diana 'Sostenibilità', un ritorno al futuro. La parola sembra nata oggi, ma ne siamo così sicuri?

Se oggi è un 'goal' globale grazie all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, per Venezia lo sviluppo sostenibile è da secoli un obiettivo irrinunciabile.Testimonianze e racconti sugli interventi di salvaguardia a Venezia e in Laguna al tempo della Serenissima, aiuteranno a capire, attraverso i documenti antichi e le opere d’arte della Fondazione Querini Stampalia Venezia, la nostra responsabilità in termini sociali, ambientali ed economici.

E in questo disegno tutti possono fare la loro parte.

 Verso le 17:00 siamo state accolte nel meraviglioso nuovo Hotel Ca’ di Dio, la "Casa Veneziana" ha dato il benvenuto alle 12 Marie per uno showcocktail del team di Bar Alchemia, guidato da Diego Filippone, e per scoprire i segreti della mixology e l'esclusivo progetto di "Gin & Profumi" distillato dalla master distillery Zuplun con le preziose essenze di The Merchant of Venice,

Uno speciale cioccolatino, una irresistibile tentazione accompagnata dai "Racconti di Cucina a Ca' di Dio" di Chef

Raimondo Squeo e il team di VeRo hanno allietato il pomeriggio.

 

Fondazione Querini Stampalia

20220221_142631.jpg
20220221_142415.jpg
20220221_151143.jpg
20220221_154842.jpg
P1150246z.JPG
        Hotel Cà di Dio 
P1150521a_Ca di Dio.JPG
P1150798z.JPG

Ristorante Do Forni 

Questo è un paragrafo. Fai clic qui per modificarlo e aggiungere il tuo testo.

Do Forni_ Martine .jpg
P1150626z_cr.jpg
274501946_486643269479701_8690509827908864508_n-1.jpg
274659615_486643182813043_4849846752020568946_n.jpg

MARTEDI' 22 febbraio  

     

Smart Control Room 

Oggi, all’Isola Nuova del Tronchetto, la Vice Comandante Dott.ssa  Maria Luisa Maniero ci ha fatto visitare la Smart Control Room e la nuova sede della Polizia locale di Venezia.  La Smart Control Room di Venezia è una sorta di “torre di controllo” nella quale confluisce in tempo reale un’imponente quantità di dati: dal numero delle persone presenti in città al numero e tipologia di barche nei canali della città storica, dai passaggi ed eventuali ritardi dei mezzi pubblici stradali e acquei al controllo del flusso turistico, dalle previsioni metereologiche alla situazione dei parcheggi. Tutti questi dati vengono poi rielaborati, garantendo il rispetto della privacy, per ottimizzare i servizi pubblici e progettarne di nuovi, basandosi su dati scientifici. E' stata una visita interessantissima! In Quell'occasione abbiamo incontrato il Sindaco Luigi Brugnaro  che ha parlato alle Marie l'importanza di essere giovani e che il domani migliore parte dalle idee dei più giovani.

274363301_486643172813044_920111762897528990_n.jpg
274471644_486643169479711_9187357068009559685_n.jpg

Palazzo Grimani

Di corsa, con un'ora di ritardo, aiutati dalla sempre presente ALILAGUNA e non finirò mai di ringraziare Rachele Sacco,  siamo andate all' Osteria Oliva nera .

Questo è un paragrafo. Fai clic qui per modificarlo e aggiungere il tuo testo.

Trattoria Oliva nera - Fioreria Baldan-Profumeria Mimosa 

DSC04336 b.jpg
DSC04389 b.jpg
DSC04471 b.jpg

Oliva Nera un piccolo Tesoro romantico e affascinante nel cuore di Venezia, è un ristorante a conduzione familiare, intimo e amichevole con con ricette tradizionali veneziane. Anche con  un'ora di ritardo ci hanno accolto con un'ospitalità eccellente. Ci siamo sentite molto a nostro agio e le Marie erano felici. Ci avete fatto sentire le benvenute con la vostra accogliente ospitalità. Vi ringraziamo di cuore per tutto. Un'intera famiglia cordiale, simpatica, disponibile, con una  professionalità e competenza straordinaria con una  gentilissima padrona di casa e un bravissimo Chef. Abbiamo conosciuto questa meravigliosa famiglia grazie all'amico Lucio  Ljupco Andonovski.

DSC04450 b.jpg
DSC04437 b.jpg
DSC04367 b.jpg
DSC04387 b.jpg

Uscite dall'Oliva nera  abbiamo avuto la sorpresa di avere un omaggio dalla profumeria Mimosa e una rosa dalla Fioreria Baldan. 

DSC04488 b.jpg
DSC04474 b.jpg
DSC04508 b.jpg
DSC04526 b.jpg

Fondazione Rubelli

274668218_5010128709026457_5983276637814662869_n.jpg
274666399_5010132035692791_7394761362697077166_n.jpg

Andrea Favaretto Rubelli della Fondazione Rubelli, ci accoglie nella storica azienda veneziana in una splendida cornice per la collezione Storica e gli Archivi Rubelli. Oltre 6000 documenti tessili che coprono un arco di tempo compreso tra la fine del XV secolo e la prima metà del XX. Non solo vengono qui conservate gelosamente le testimonianze delle origini dell’azienda, ma anche importanti documenti di storia dell’arte tessile provenienti da tutti i continenti che servono ad ispirare i designer dell’azienda nella creazione delle nuove collezioni.

Nel Palazzo Reale di Venezia, Cà Pisani Rubelli elaborati damaschi riportano le sale ottocentesche al loro antico splendore.

Un nuovo damasco in seta pura. Si chiama “San Polo” ed è l'omaggio della storica Tessitura Rubelli a Venezia per i suoi 1600 anni. Leggero come solo la seta sa esserlo, San Polo presenta il tipico rilievo del damasco crespo caratteristico della lavorazione manuale di un tempo

Con tessuti Rubelli sono stati confezionati i meravigliosi costumi delle Marie dall'Atelier Pietro Longhi di Francesco Briggi.

274325817_10226546599162047_2042385862760092036_n.jpg
274656084_5010131579026170_980336142519302775_n.jpg
274670661_5010131759026152_805465709839554657_n.jpg
274657163_5010132482359413_8809812665862794518_n.jpg
274714891_5010131255692869_5870327555566136383_n.jpg

          Ristorante Al Colombo
       "Il  Colombo immaginario"

al colombo (4).jpg
al colombo (32).jpg
al colombo (26).jpg
al colombo (33).jpg

Al  Ristorante Il Colombo di Domenico Stanziani sponsor di questa magnifica iniziativa su iniziativa e progetto di Roberto Zamberlan, ex gallerista e curatore di eventi culturali. Quest’anno 7 riproduzioni di un colombo veneziano, realizzati dai maestri della "Compagnia l'arte dei Mascareri"e alla maestria di Alessandro Moretti di Murano. Sono stati affidati a sette i artisti che li hanno elaborati con la loro creatività. Un gemellaggio tra l'Arte e la Storia.
Ogni artista lascerà in dono la propria opera alla ”Associazione Venezia è … storia arte cultura” che provvederà ad organizzare un’asta di beneficenza per le sette  opere. Il colombi abbinato  alla Maria vincitrice, la Maria dell'anno, resterà di proprietà allo sponsor del progetto: il Risto-rante al Colombo. per ”lI Colombo immaginario” ideato da Roberto Zamberlan  7 riproduzioni di  colombi in cartapesta eseguiti dalla Compagnia d'Arte dei Mascareri e vetro lavorato a lume di Alessandroe dipinti da 7 artisti (Shengy Chao, Ilaria Fasoli, Elisabetta Mariuzzo, Ilaria Simeoni,Isabella Tiveron, Arianna Marcolin, Francesca Birollo) 1 abbinato alla \Maria dell’Anno e alla Maria de Il Gazzettino. gli altri 5 ai 5 caffè storici d Piazza San Marco. Il volo del Colombo immaginario”

al colombo (35).jpg
al colombo (1).jpg
al colombo (3).jpg
al colombo (28).jpg
al colombo (37).jpg
al colombo (27).jpg
VGBR0233.jpg
VGBR0173.jpg
VGBR0223.jpg

                MERCOLEDI' 23 febbraio 

                            Museo Correr     

Il Direttore e Conservatore Andrea Bellieni ci ha accompagnato a scoprire le bellezze del Museo Correr, uno dei più importanti e rappresentativi musei della città, con le sue Sale Neoclassiche canoviane, le raccolte storiche sulle istituzioni della Serenissima e grandi esempi della pittura veneziana fino al primo '500. Conserva 8.000 disegni antichi e oltre 40.000 incisioni dal XV al XIX secolo. La nascita della collezione risale sempre al 1830, grazie al lascito testamentario di Teodoro Correr; nel corso del XIX e del XX secolo la collezione fu arricchita da acquisizioni di carattere eterogeneo. Fa parte della Fondazione Musei Civici Venezia. Esso illustra, nelle varie sezioni e nelle variegate e ricche raccolte, l'arte, la civiltà e la storia di Venezia.

Nel 1922 avvenne il definitivo trasferimento nell'attuale sede presso l'Ala Napoleonica (o Fabbrica Nuova), in piazza San Marco, e le Procuratie Nuove. Abbiamo visitato l'appartamento di di Sissi, imperatrice d'Austria.

Gran parte del circa 140 dipinti esposti in Quadreria , da pochi giorni riaperta. Passando poi alla Biblioteca nazionale Marciana è una delle più grandi biblioteche italiane e la più importante di Venezia. Contiene una delle più pregiate raccolte di manoscritti greci, latini ed orientali del mondo.

Un viaggio nella bellezza, nella cultura della Serenissima, un patrimonio culturale come eredità materiale da conservare e trasmettere ai posteri.

VGBR0129.jpg
VGBR0161.jpg
VGBR0112.jpg
VGBR0170.jpg
VGBR0361.jpg
VGBR0320.jpg
VGBR0240.jpg

Teatro La Fenice - dietro le quinte

VGBR0552.jpg
VGBR0495.jpg

Caffè Lavena

Abbiamo avuto l'onore e il piacere di essere accompagnate dal Direttore Artistico del Carnevale di Venezia Massimo Checchetto,  scenografo e Direttore degli allestimenti scenici del Teatro la Fenice di Venezia.  Ci ha fatto conoscere "Dietro il palco" dove si scopre un mondo che lo spettatore abituale ignora, le quinte. È un ampio spazio sviluppato soprattutto in verticale per alcune decine di metri d’altezza. Vi sono installate le “macchine” che, azionate da appositi addetti chiamati appunto macchinisti, attraverso un sistema di argani, corde e carrucole fanno alzare o scendere sul palco le scene nei vari atti dell’opera. È inoltre la sede di 600  proiettori, dove  quaranta elettricisti dispongono su indicazione del regista  lungo apposite passerelle trasversali, avvalendosi poi di un sistema compiuterizzato per memorizzare le varie fasi di intervento durante l’esecuzione dell’opera. Un mondo fantastico, un mondo sconosciuto ai più .

VGBR0466.jpg
VGBR0473.jpg
Le Marie alla Fenice R 0551.jpg
VGBR0423.jpg
VGBR0610.jpg
VGBR0631.jpg

Da Gennaro Florio.

 

Questo è un paragrafo. Fai clic qui per modificarlo e aggiungere il tuo testo.

A Gennaro Florio alla Taverna La Fenice. Gennaro il barman conosciuto in tutto il mondo con il suo Chic Bar è "il posto dove stare", i suoi cocktail sono un'esperienza imperdibile. Ci ha preparato per l'occasione il cocktail "Marie"come in passato preparò il cocktail per Bruno Tosi e Maria Callas.La Taverna La Fenice è un ristorante rinomatissimo di Giovanni Trevisan vicinissimo al Teatro La Fenice, con cui negli anni ha condiviso gli illustri frequentatori che si recavano prima e dopo le rappresentazioni liriche. La Taverna La Fenice continua ad essere un punto di riferimento per il bel mondo veneziano e il jet-set internazionale anche grazie al suo Chic Bar magistralmente diretto dal genio dei cocktails Gennaro Florio, che ospita gli aperitivi più cool della città. In quell’atmosfera magica anche Gabriele D’Annunzio, a Venezia con la sua Eleonora Duse,  amava definire la Taverna Un punto di ristoro e non di ristorazione” e gustare un cocktail appena preparato dal premiato barman Gennaro.

VGBR0664.jpg
VGBR0684.jpg
VGBR0607.jpg
VGBR0619.jpg
VGBR0655.jpg
VGBR0679.jpg

Questo è un paragrafo. Fai clic qui per modificarlo e aggiungere il tuo testo.

Hard Rock Cafè

Questo è un paragrafo. Fai clic qui per modificarlo e aggiungere il tuo testo.

VGBR0690.jpg
VGBR0703.jpg

Diego Messina Sales Manager dell’ Hard Rock Cafe Venezia ci ha accolto con un mazzo di fiori, con una ospitalità e un’accoglienza straordinaria.

L' Hard Rock Cafe Venezia è in una posizione affascinante e molto suggestiva direi anche strategica, vicinissimo a Piazza San Marco. Si affaccia su una bellissima vista di gondole. Un magia non solo per i giovani, tutti sono affascinati già all’entrata nel locale, vengono accolti con un grande ritmo di allegria, con una musica al confine tra rock e blues. Un personale sempre sorridente, cortese e disponibile. Direi un MITO, per i giovani, per adulti e per le nostre Marie. Le Marie felicissime!!!

VGBR0706.jpg
VGBR0691.jpg
VGBR0708.jpg

 Giovedì Grasso 24 febbraio

               

                

                   

  

Palazzzo Cà Farsetti 

274550304_624237565567612_2257447088626110454_n.jpg

La Presidente del Consiglio Comunale di Venezia Ermelinda Damiano ha fatto conoscere alle giovani Marie le stanze del comando di Venezia "Palazzo Ca' Farsetti". Un palazzo veneziano, vicino a Rialto, affacciato sul Canal Grande. È sede, assieme all'attigua Ca' Loredan, del municipio della città lagunare, Venezia. I due palazzi si assomigliano moltissimo. Ca’ Far­setti, senza dubbio, è fra le più antiche costruzioni veneziane, in quanto ri­salente al XII o XIII secolo, e per molti anni la tradizione vi ha voluto individuare la magnifica dimora del grande doge Enrico Dandolo che capitanò la IV Crociata e che, nel 1204, conquistò Costantinopoli.

274689302_624237502234285_344994816237801070_n.jpg

Lezione di portamento

DSC05123 b.jpg
DSC05188 b.jpg
DSC05328 b.jpg
DSC05377 b.jpg

 Raffaele Dessì e la "lezione di portamento".La lezione, inizia con il racconto dell’origine della Festa delle Marie e dell'evoluzione nel ruolo della donna a Venezia.

Le ragazze indossano abiti del primo rinascimento veneziano, di ispirazione carpaccesca, riprendendo quindi in maniera filologica il momento storico in cui la festa ebbe il suo massimo. A conclusione della lezione, in ricordo di questa festa molto sentita, le ragazze saranno coinvolte in una danza che vedrà contrapposta Venezia e un toro allegorico rappresentato da un ballerino che indosserà un grande mascherone. Ciascuna delle 12 Marie porterà al polso una piccola maschera che ricorda il volto di un maialino. Queste preziose maschere in cartapesta realizzate e dipinte a mano una ad una dalla Compagnia l'Arte dei Mascareri. Come richiede il rituale del festeggiamento, Venezia, magnanimamente, offrirà alle 12 Marie una pagnotta simbolica appositamente preparato per l’occasione dallo chef di Ca’ di Dio, Raimondo Squeo. Un grande grazie al Principe Maurice che ci è venuto a trovare e un grandissimo grazie a Eleonora Fuser e Marina Furian con la loro narrazione bellissima e divertentissima sul " Ponte delle tette e sulla Calle delle tette".

o

DSC05373 b.jpg
DSC05023 b.jpg
DSC05152 b.jpg
DSC05290 b.jpg
DSC05460 b.jpg
DSC05450 b.jpg

 Cà Sagredo Atelier Nicolao "Baci di dama"

ca sagredo  (52).jpg
ca sagredo  (62).jpg

Stefano Nicolao dell' Atelier Nicolao ci ha invitato  alla sua  Cioccolata Spettacolo."I Baci di Dama" creati esclusivamente da un noto pasticcere nella prestigiosa sede dell'Hotel Cà Sagredo..  Baci di dama buonissimi.  Poi lezione di balli rinascimentali e le Marie hanno ballato, ballato  assieme agli ospiti presenti.  E' stato molto divertente.

274410923_4789751621137903_2944916422169765208_n.jpg
ca sagredo  (47).jpg
ca sagredo  (55).jpg

 Sede della Compagnia L''Arte dei Mascareri

e18b0656-9863-4513-bbb6-520997cfc92a-1.jpg
40d96a18-7a72-4112-95a0-359d5edac418.jpg

Nella stessa giornata, verso sera siamo andate a trovare la Compagnia l'Arte dei Mascareri.

Tutti i Mascareri ci hanno accolto con musica, balli , la bravissima Eleonora Fuser ci ha dedicato  un monologo sulle "Favole del Cunto"; attraverso la parola, ha evocato quei mondi immaginari, che fanno sognare come quando eravamo bambini. Meravigliosa Eleonora Fuser!

Marina Furian invece ci ha fatto giocare al "biribissi" un gioco d'azzardo italiano del 1500 simile alla roulette, giocato a puntate basse, proibito dalla legge nel 1837. Si giocava su un tabellone su cui i numeri 1 a 70 sono contrassegnati. Noi abbiamo giocato con monete di cioccolato.

Ci siamo divertite tantissimo tra frittelle, prosecco e Biribissi!!!!

download-1.jpg
9ff77c41-f3d9-4b32-8d76-158917f9d373.jpg
8f15f24f-ca76-47a0-a38b-c5f7225a5dbe.jpg
VENERDI' 25 febbraio 

Circolo Sottufficiali della Marina 

Questo è un paragrafo. Fai clic qui per modificarlo e aggiungere il tuo testo.

Il venerdì l'abbiamo iniziato con l'invito a pranzo al circolo sottufficiali della Marina Militare di Venezia. Per noi è stato un onore. Ci attendevano all'ingresso in alta uniforme, il Luogotenente Emanuele Boccuni  ci ha accolto con rose e una squisita  ospitalità. E' un luogo bellissimo, raffinato, con delle persone speciali, a cui noi dobbiamo molto, ringraziamo a quanti supportano con passione la Marina, contribuendo alla diffusione dei valori e della cultura della forza armata a tutti noi.

Un grazie anche a Lucio Andonovski che ci ha accompagnato ed è stato l'artefice dell'invito.

WhatsApp Image 2022-03-22 at 09.05.36 (2).jpeg
WhatsApp Image 2022-03-22 at 09.05.34 (8).jpeg
WhatsApp Image 2022-03-22 at 09.05.33.jpeg
WhatsApp Image 2022-03-22 at 09.05.33 (5).jpeg
WhatsApp Image 2022-03-22 at 09.05.30 (6).jpeg
273114737_10226564531450343_5467100303399081894_n-1.jpg
274466427_10226564403807152_34548523616415308_n-1.jpg
274398120_10226564355885954_3949414086081475660_n-1.jpg
274541303_10226564357085984_4408099757652237886_n-1.jpg
“Donne – Dee – Muse ed altri sguardi” 

 “Donne – Dee – Muse ed altri sguardi” 
Sculture in cuoio del Maestro Giorgio De Marchi
Direzione artistica di Eleonora Fuser

In questa bellissima mostra nella Sala Stendardo di San Giovanni Evangelista, con il tema:

Donne,  muse ed altri sguardi dedicata al femminile a Venezia musa ispiratrice. Le Marie hanno lavorato con gli artisti sul tema: la maschera al femminile su miti arcaici come medea Cassandra ecc.

Le opere consistevano in nove muse: tre Oracoli, Medea, Muta, la Veggente.

 Giorgio De Marchi ha realizzato un calco  su un  volto di una  Maria, Aurora,  per una ricerca contemporanea del femminile oggi. 

La mostra è stata dedicata a Venezia – musa ispiratrice di origine Troiana dove ritroviamo allegoricamente figure mitiche come Medea, Cassandra, Ecuba, Pentesilea, Clitenestra, Marpessa, Elena e Andromaca che saranno l’oggetto di ricerca sul femminile per la restituzione di un evento teatrale.

  •  

Questo è un paragrafo. Fai clic qui per modificarlo e aggiungere il tuo testo.

274244407_10226564403087134_2102983319824141807_n-1.jpg
WhatsApp Image 2022-03-22 at 09.05.37 (4).jpeg
WhatsApp Image 2022-03-22 at 09.05.35.jpeg
WhatsApp Image 2022-03-22 at 09.05.34 (3).jpeg
274876966_10226564530770326_1858029940317374012_n-1.jpg
274249474_10226564532090359_5887006893778555350_n-1.jpg
274469470_10226564357045983_6518262373955436542_n-1.jpg
273109972_10226564400847078_8210673031084588238_n-1.jpg
274565546_10226564402647123_527135357002047617_n-1.jpg

 Dinner Show a Ca' Vendramin Calergi.

casinò vip (12).jpg
DSCF6710.jpg
casinò vip (10).jpg
casinò vip (8).jpg
casinò vip (13).jpg
DSCF6715.jpg
Vip.jpg
Vip 2.jpg
SABATO 26 febbraio 

Istituto Andrea Barbarigo 

DSC01921.jpg
DSC01834.jpg
DSC01929.jpg
DSC01867.jpg
P1185852z.JPG
DSC01931.jpg

Siamo state ospiti del'Istituto Alberghiero Andrea Barbarigo, siamo state accolte  dalla meravigliosa preside Rachele Scandella, dagli allievi impeccabili nella loro elegante divisa, dai bravissimi Chef che hanno cucinato assieme alle Marie. L’ Istituto Professionale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “ANDREA BARBARIGO” è situato nel cuore di Venezia, il connubio tra cultura, arte, enogastronomia e accoglienza turistica, Lo storico ex Convento di San Giovanni Laterano, prestigioso complesso monumentale, rappresenta lo spiri­to del “Barbarigo” tra tradizione ed innovazione: da un lato gioielli architettonici come il Chiostro e la scala a ‘bovolo’ per le Marie c’è stata una lezione di cucina, con i ragazzi della scuola hanno preparato dei favolosi piatti e un servizio, una tavola carnevalesca meravigliosa. E' intervenuto per l'Amministrazione comunale l'assessore alle Attività produttive Sebastiano Costalonga portando i saluti del sindaco Luigi Brugnaro. Nel suo saluto, rivolgendosi ai giovani studenti ha precisato che sono stati anni molto difficili, che ha visto le aziende del settore enogastronomico e alberghiero soffrire tanto le conseguenze della pandemia. Si vuole rafforzare un connubio tra scuola e lavoro con i ragazzi, che nelle loro esperienze di orientamento capiscono cosa significa essere proiettati nel mondo produttivo. E con le aziende che accolgono dei giovani portatori di idee nuove, entusiasmo e speranza". I completi da "cuoche" sono stati offerti dalla Ditta FERTILSETA, che ringraziamo moltissimo. Le Marie erano bellissime.

P1185845.zJPG.JPG
DSC02087.jpg
DSC01902.jpg
DSC01911.jpg
DSC01906.jpg
DSC02040.jpg
DSC02070.jpg
DSC02057.jpg
P1186019z.JPG

WorksShop Laboratorio creativo

DSC02123.jpg
274298885_10224279061517296_2040389685720076821_n.jpg
274326398_10226575764931173_3960407794679855222_n.jpg
274607973_10226575772771369_4869328709813757956_n.jpg

La Maria tra Le Marie NELLA FESTA DELLE MARIE nel Carnevale di Venezia.

Workshop di illustrazione e collage Reinventare Venezia a Carnevale.

Maria Mariano nel meraviglioso Hotel  Carlton on the grand Canal  che ci ha ospitato ha svolto un laboratorio su  scenari fantastici utilizzando la tecnica del collage, combinando differenti ritagli di immagini della città di Venezia e del Carnevale. Le Marie   hanno avuto a disposizione 4/5 immagini di Venezia, un foglio di carta A3 e il materiale necessario per elaborare il proprio personale collage. così ogni ragazza ha realizzato un’immagine più originale possibile. Si pensava di esporle ma ogni ragazza ha voluto portarsi a casa il proprio lavoro creativo  come ricordo di una giornata magica della Festa delle Marie.

274769488_10226575774531413_2578011837850333859_n.jpg
274372419_10226575760891072_4577916081383897759_n.jpg
274708155_10226575764491162_6353316924310929581_n.jpg
274520544_10224279060117261_6732703363170170280_n-1.jpg
274297832_10224279065397393_4373837182605420522_n.jpg
274710177_10226575765491187_1316893634141922061_n.jpg
274527521_10226575762411110_6711447235029260487_n.jpg
274720755_10226575772291357_7670774425920586552_n.jpg
274703980_10226575767091227_5058657955856132151_n.jpg
274384543_10226575765811195_3928308308084934840_n.jpg
274349729_10226575766611215_8282833043302090105_n.jpg
DOMENICA  27 febbraio

Planetario- Lido di Venezia 

download-3.jpg
download-5.jpg
download-4.jpg
download-2.jpg

Il planetario è uno strumento ottico-meccanico che si utilizza per riprodurre in modo estremamente realistico la volta celeste.

Restaurato a cura dall’arch. Paolo Righetti e dal geom. Stefano De Mattia del Comune di Venezia e inserito tra i servizi scientifici afferenti al sistema museale cittadino, il Planetario è gestito dall’Associazione Astrofili Veneziani.
La storia dei planetari moderni inizia negli anni ’20 del Novecento, quando la casa tedesca Zeiss progetta e costruisce il primo planetario che non solo riproduce l'aspetto del cielo ma, per mezzo di un sistema di ingranaggi, è in grado di simularne anche i movimenti principali. Si tratta in sostanza di un proiettore molto raffinato, che utilizza come schermo una cupola semisferica bianca di dimensioni variabili. Il Planetario di Venezia , uno dei più grandi in Italia per grandezza e caratteristiche, è l’unico capace di proiettare realistici e spettacolari "orizzonti artificiali" a 360 gradi per simulare anche ambienti e atmosfere di altri pianeti.

Il proiettore principale è caratterizzato da un’ intensa sorgente luminosa puntiforme ripartita da quasi 15OO piccole lenti, che focalizzano altrettante immagini stellari su una grande volta emisferica di oltre 8 metri di diametro. Ma Planetario è anche, nell’accezione comune, l’edificio che lo ospita.Capace di sessanta posti a sedere, è un piccolo edificio nuovo e funzionale,  divulgative nel campo dell’ astronomia e dell’astrofisica, oltre ad essere prezioso strumento di studio e di approfondimento per gli specialisti.La gestione di questa nuova struttura, di proprietà comunale e inserita nell’area scientifica dei Musei Civici Veneziani, è affidata, per convenzione , all’Associazione Astrofili veneziani. Ci hanno condotto nel nostro percorso stellare Enrico Stomeo e Maurizio Eltri  con indicazioni precise e scentifiche abbiamo potuto osservare una rappresentazione estremamente realistica del cielo, le stelle con un’illusione di trovarsi all’aperto sotto la vota celeste a guardare le costellazioni durante una nottata senza nuvole.Un complicato proiettore al centro, poltroncine tutto intorno, una grossa cupola sopra la testa. INTERESSANTISSIMO!!!

P1198033a.JPG
P1198038.zJPG.JPG
274699935_10226576050498312_3465660281408150725_n.jpg
274869203_10226575984896672_1488841325668880067_n.jpg
Heading 6

Anche oggi Alilaguna  gentilmente ci ha dato un passaggio veloce  da Lido di Venezia a Murano.
 

Heading 6
Murano - Chiesa Santa Chiara 
274818979_10226576006857221_4003398453620680908_n.jpg
heart-on-fire_1_orig.jpg
P1198359z.jpg

Dal Lido abbiamo voluto fare una sorpresa agli Amici del Carnevale, al suo Presidente Sergio Pavese  e al proprietario della " Ex Chiesa Santa Chiara". Santa Chiara è ricca di storia, l'ex chiesa è una delle strutture più antiche dell'isola di Murano le cui sale hanno ospitato in passato un antico monastero fondato nel XII secolo dai monaci agostiniani.  Ha ospitato sia semplici monache sia Dogi illustri e personaggi di fama come Giacomo Casanova. Recentemente restaurata dall'attuale proprietario Giuseppe Belluardo e riaperta al pubblico nel 2016, è un magnifico spazio per eventi  e feste private con all'interno una fornace attiva per la lavorazione del vetro.   Santa Chiara offre un'esperienza immersiva nell'arte contemporanea del vetro di Murano.

274713896_10226576007057226_1148412503426800017_n.jpg
274711469_10226576006937223_5506191182666858594_n.jpg
274747900_10226576006777219_5889980724788913939_n.jpg
274787448_10226576008137253_1424464888502992218_n.jpg
274552174_10226576006817220_2804110408574963133_n.jpg

Ristorante Vecia Cavana 

Per finire in bellezza siamo state ospiti del favoloso Ristorante Vecia Cavana, ci ha deliziato com meravigliosi manicaretti.

274620582_10226576018577514_2939768156494368862_n.jpg
274489025_10226576018897522_1522158652316151553_n.jpg
evangelista (82).jpg
evangelista (65).jpg
evangelista (68).jpg
evangelista (29).jpg
evangelista (61).jpg
evangelista (100).jpg

LUNEDI' 28  febbraio 

Questo è un paragrafo. Fai clic qui per modificarlo e aggiungere il tuo testo.

Le Marie incontrano Carlo Goldoni 

La Scuola San Giovanni Evangelista ci ha   ospitato per una performance di Amore, gioco e follia con testi di Carlo Goldoni interpretati da Francesca Pederoda (Carlo Goldoni) e le 12 Marie. Le Marie hanno fatto una meravigliosa esperienza di ballo e recitazione. Hanno ballato assieme ad Elena Costantin ( insegnante di ballo con le sue allieve). Elena ha insegnato i passi di danza che dovevano fare le Marie in mezz'ora. Eccezionale. Ecco cosa significa e quali sono i vantaggi di lavorare in team;  come creare una squadra affiatata  ed avere un risultato esaltante. Questo è quello che hanno creato Francesca Pederoda ed Elena Costantin; Hanno creato con le  Marie e le allieve ballerine una piccola riproduzione di Amore,Gioco e Follia con vari brani di Carlo Goldoni in una ballata assieme  alle  Marie.

Alla fine,  la bravissima Eleonora Fuser ci ha regalato un momento incredibile di teatro, un monologo sui "Rusteghi" di Carlo Goldoni.

E' stato un pomeriggio splendido, bravissime le allieve di Wellness and Fitness, bravissime le Marie.  Che dire di Francesca Pederoda ed Elena Costantin,,,,, sempre brave, professionali, incantevoli!.

Un mio grande plauso E UN GRANDE GRAZIE a tutte. BRAVISSIME!!!

 

evangelista (108).jpg
evangelista (101).jpg
evangelista (99).jpg
evangelista (92).jpg
evangelista (85).jpg
evangelista (25).jpg
evangelista (31).jpg
evangelista (1).jpg
evangelista (96).jpg

GRAN GALA NELL SALE APOLLINEE DELL TEATRO LA FENICE 

                                    Elezione Maria dell'Anno 2022

 Finalmente, dopo averla tanto attesa, è arrivata la serata di trepidazione, euforia ed emozione, con il cuore palpitante si stanno chiedendo: sarò io la Maria dell'anno 2022? 

 

28 febbraio, Gran Galà delle Marie, 

Sale Apollinee del Teatro la Fenice.

La stessa GIURIA che ha selezionato il 14 febbraio le 12 Marie, ha eletto

 

Maria dell'anno 2022 ALICE BARS 

I lettori de Il Gazzettino hanno eletto  LAURA GASTALDI.

 

DSCF9419.jpg
DSCF9389.jpg
DSCF9380.jpg
DSCF9384.jpg
DSCF9438.jpg
DSCF9428.jpg
DSCF9339.jpg
DSCF9158.jpg
DSCF9279.jpg
DSCF9261.jpg
DSCF9256.jpg
DSCF9264.jpg
DSCF9451.jpg
DSCF9447.jpg

               Martedi 1 marzo

      Proclamazione Maria dell'Anno 2022

                           ALICE BARS 

Ultimo giorno di Carnevale -

Alice Bars, Maria dell'anno 2022, con un abito pazzesco è arrivata in Piazza San Marco, accompagnata da Francesco Briggi dell'Atelier Pietro Longhi che ha confezionato l'abito in grande segreto come ogni anno.

Alice è apparsa raggiante, bellissima, il suo sguardo coglieva tutto il bello che la  circondava. Il suo cuore batteva a mille, un pò infreddolita ma enormemente felice.

Nel suo costume aveva la scritta Pax tibi è una locuzione latina, che tradotta letteralmente significa "pace a te". Sono le prime due parole della frase che confronta nello stemma di Venezia  e in chiusura del Carnevale  Alice Bars ha voluto leggere  il suo appello alla Pace.

maria dell'anno (1).jpg
maria dell'anno (4).jpg
maria dell'anno (5).jpg
maria dell'anno (32).jpg
maria dell'anno (37).jpg
maria dell'anno (46).jpg
maria dell'anno (41).jpg
maria dell'anno (58).jpg
maria dell'anno (60).jpg
maria dell'anno (71).jpg
maria dell'anno (66).jpg
maria dell'anno (69).jpg

                                       ANGELO BACCI noto poeta e scrittore ha scritto per voi questa bellissima poesia:

                                                                                               FESTA DELLE MARIE 

 

 

 Ogni anno nello spettacolare scenario di Venezia si celebra il famoso Carnevale,una magica e febbrile atmosfera anima l’intera città, inizia così la gloriosa festa,entra come un sogno fantastico in scena la travolgente kermesse popolare,come per incanto la Serenissima diventa palcoscenico mondiale,prendono vita maschere, feste, balli, tradizioni, spettacoli ed eventi antichi,prevale il fascino, la città risplende di radiosi colori, la partecipazione è totale e travolgente,lo spettacolo conquista pian piano la città, le maschere si esibiscono come modelle,il loro peregrinare riempie le vie di Venezia trasformandole in un formicolio di persone.Le calli e i campielli si animano come teatri con spettacoli e improvvisazioni d’ogni genere,prende corpo la fantasia e la poesia, ogni dove rivive l’incanto dei vecchi fasti, numerose nascono le iniziative popolari, prendono corpo le magie e la creatività ,esplodono il divertimento e la gioia,l’originalità storica prende vita come l’araba fenice,dalle ceneri spicca maestosamente la Festa delle Marie, rievocazione storica unica e fiabesca.

Protagoniste le 12 ragazze più belle di Venezia nel giorno della purificazione di Maria,avvenimento storico di rara bellezza, una festa oltre il Carnevale, che illumina l’intero festival.Entrano in scena come madonne le 12 giovani fanciulle portate a spalla su portantine,

il corteo prende forma e si sviluppa nel suo trasferimento, nasce così una sfilata stellare,coinvolgente e travolgente che avvia lo spettacolare percorso dalla Chiesa di San Pietro di Castello,percorrendo Riva degli Schiavoni, approdando solennemente e platealmente in Piazza San Marco,il giorno della Festa delle Marie incorona, rende magnifica e osannata Venezia e le Marie.

Fotografi ufficiali  e Video Maker della Festa delle Marie accreditati:

 

Associazione Venezia è...- Silvia Cappelletto,Valentina Gallimberti Ballarin, Carla Carletto, Martine Raibaldi , Franco Storti.- Comune di Venezia -  Vela  - Il Gazzettino - 

                         

VIDEO MAKER-

 

Federico Bizzarini

nasce a Venezia il 23 luglio del 1987.

Nel giugno 2007 si laurea all'Università Ca' Foscari di Venezia nella facoltà di Tecniche Artistiche e dello Spettacolo.

Nell’estate 2012 partecipa al master di regia presso la New York Film Academy e a settembre 2013 si diploma all'Accademia Nazionale di Cinema di Bologna al corso di regia e sceneggiatura.

Durante questi anni gira diversi cortometraggi e videoclip indipendenti che partecipano a festival nazionali e internazionali.

Nel 2012 entra a far parte dell’associazione PopEye – Ethnovisual Association dove dirige il sui primi documentari “Riverside Rendezvous” e nel 2014 “Common Ground”.

Dal 2015 lavora come regista freelance nella realizzazione di progetti commerciali nazionali e internazionali.

Coadiuvato di Zaccaria Mattei 

               

FOTOGRAFI

DSCF5644.JPG

Silvia Cappelletto - 23 anni, affascinata dalla sua città e dalla magia del Carnevale veneziano tradizionale. Laureata in comunicazione digitale e fotografia, passa gran parte delle sue giornate a studiare luce, forme e colori nella fotografia ritrattistica. Adora infatti catturare le unicità e le espressioni sfuggenti delle persone che la circondano ma non rinuncia mai a perdersi per le calli di Venezia alla ricerca di scorci nascosti e giochi geometrici. 

19429997_10211450189062966_6663246805243643970_n.jpg

Valentina Gallimberti Ballarin -    www.vinoecibo.it

Nata a Chioggia sotto il segno dell'Ariete si è diplomata in ragioneria ma la sua strada era già stata segnata dalla nonna emiliana che le ha trasmesso tutta la passione per il buon vino e cibo. Elementi che diventano gusto e sapore o storie ed emozioni a seconda di dove volga l'obiettivo delle sue macchine fotografiche guidate dal suo occhio indagatore di eterna esploratrice sempre alla scoperta del vero e del reale che più piace al nostro sguardo. Fra i suoi scatti memorabili quelli che le hanno valso il premio delle Città del Vino per Calici di Stelle, quelli esclusivi degli chef di Stelle del Nordest, dei dolci di Maestro Biasetto, o delle Marie della festosa Venezia e del suo Carnevale. Altri ancora, sulla sua amata laguna Sud e sulle tante pagine internet che le rendono meritato risalto. Magari senza citarla, appropriandosi indebitamente della tanta maestria di chi, da una passione, la fotografia, ne ha fatto un lavoro.

Carla Carletto    www.carlacarlettophotographer.com

Amo fotografare le persone nella quotidianità, nella sofferenza, nel degrado, cercando di trovarci sempre qualcosa di buono, forse perché non ho mai perso la certezza che in ogni essere umano, per quanto abbrutito, ci sia sempre qualche cosa da salvare e su cui lavorare.

me vajont RID.jpg

FRANCO STORTI -       www.photofrancostorti.com

Fotografo pubblicitario da molti anni, realizza molti lavori per interesse personale al di là del lavoro commerciale vero e proprio. La sua passione per l'archeologia e per il ritratto lo ha portato a realizzare delle ricerche poi sfociate successivamente in importanti mostre personali quali “Pietre”, sul megalitismo europeo, con ben nove edizioni,  “Donne nell'Arte – Franco Storti “,   “ Franco Storti i Lodzkie Artystki” in collaborazione con Musei ed altre prestigiose Istituzioni ed editoria. Numerose sono le mostre personali e collettive.

69746896_10219386249397778_8740240125029515264_n.jpg

MARTINE RAIBALDI  - 

Professoressa di clavicembalo presso il Conservatorio di Nizza. Fotografa per passione .

17ca3d3f-655d-4a13-8236-ecbfdc9ce398.jpg

ALICE BARS  Maria dell'Anno 2022 nel suo meraviglioso abito  confezionato dall'Atelier Pietro Longhi per la Proclamazione in Piazza San Marco.

Foto Daniele Fregonese 

Nome